Artist in Residence 2023

Marcel Depertuis

Marcel Dupertuis (1941*), a cui il Museo Vincenzo Vela ha dedicato nel 2023 un’ampia mostra monografica, volta a ripercorrere le tappe fondamentali della sua poliedrica poetica, risiede da oltre 30 anni in Canton Ticino, dopo aver operato in Francia e in Italia in contesti pubblici e di produzione privata.

Aperto alla ricerca formale in ogni genere artistico, dall’incisione al disegno, dalla pittura alla ceramica, dalla scultura in metallo a quella in bronzo, dal papier mâché al taglio della pietra, l’artista si è sempre posto come condizione realizzativa, la lavorazione diretta, cioè in prima persona, di ogni genere di materiale, non certo secondo principi amatoriali, ma avvalendosi sempre del supporto formativo di specialisti artigiani attivi nella manipolazione degli svariati materiali. 

La scrittura e la fotografia, ai quali si dedica con particolare intensità da quando la pandemia e la perdita dei suoi atelier hanno ridotto i suoi spazi vitali, rappresentano oggi la continuazione di una ricerca dedicata alla figura umana e alla sua condizione esistenziale, con un riferimento del tutto personale alla realtà che lo circonda.

A seguito di un incontro tra Marcel Dupertuis e gli Artisti in Residenza 2022 avvenuto  nell’estate del 2022, è nato un intenso desiderio da parte dell’artista di visitare la Val Lavizzarra, a cui hanno fatto seguito ripetute visite a Peccia. Grazie a quelle visite Dupertuis ha riallacciato il rapporto con una condizione geografica, quella della montagna, a lui particolarmente congeniale e riconducibile alla sua infanzia. 

HA INOLTRE DECISO DI CONSEGNARE ALLA VALLE MAGGIA UN DONO CHE POTREBBE ESSERE IL SEGNALE DI PARTENZA PER IL PREVISTO PERCORSO DI SCULTURA INTORNO ALLA FONDAZIONE PER LA SCULTURA, CON UN VALORE STIMATO TRA I 250’000 E I 300’000 CHF

Durante un sogno notturno, egli ha visto delinearsi un progetto straordinario: una scultura monumentale in marmo di Peccia intitolata La Sinfonia di Peccia, costituita di 4 elementi uno posto sopra l’altro e rastremantisi verso l’alto, che, come i 4 movimenti di una sinfonia musicale, si sviluppano verso la luce e l’infinito.

Le tonalità della pietra, attentamente scelte dall’artista, partendo da blocchi più chiaroscurati per giungere al blocco più chiaro e dunque luminoso, è una particolarità del monumento che l’artista, come sua abitudine, non intende abbandonare nelle mani di realizzatori esterni, ma accompagnare personalmente durante settimane di lavoro insieme a un assistente, incaricato della sgrossatura, e con il supporto di apparecchiature che la vicina cava e il CIS hanno in dotazione. Un lavoro di squadra, in cui le abilità si incrociano e il lavoro, svolto a cielo aperto, può essere seguito da chiunque lo desideri, idealmente in dialogo con i borsisti, gli hobbisti attivi alla Scuola, i responsabili del CIS e la popolazione.

Dossier del progetto (PDF)